Il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) e dell'Ambiente e Tutela del Territorio per promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, nel febbraio 2007 ha approvato il nuovo Decreto Ministeriale relativo ai Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
Il Conto Energia rappresenta un incentivo destinato a chi installa un impianto solare fotovoltaico di potenza superiore a 1kW. Questo incentivo statale, nato per diffondere l'utilizzo degli impianti per la produzione di energia pulita, permette di guadagnare con la produzione dell'impianto fotovoltaico che rappresenta un doppio vantaggio: investire in modo remunerativo e sicuro nel fotovoltaico e contemporaneamente contribuire in modo effettivo alla non immissione di CO2 nell'ambiente.
Il soggetto attuatore che regola ed eroga il contributo è il Gestore del Sistema Elettrico (GSE), a cui dovrà essere inoltrata la richiesta di incentivazione con tempistiche predefinite dalla messa in esercizio dell'impianto fotovoltaico (cioè ad avvenuta connessione in rete).
Per gli impianti fotovoltaici che aderiscono al Servizio di Scambio sul posto, all'incentivo viene sommato il contributo in Conto Scambio oltre che il risparmio sulla bolletta per la quota parte di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico che verrà consumata istantaneamente.
Per gli impianti che funzionano in regime di cessione di Energia Elettrica all'incentivo si aggiungerà invece la quota derivante dall'energia prodotta in eccesso (non autoconsumata).
Le quote maggiori delle tariffe vengono riconosciute agli impianti fotovoltaici 3kWp rientranti nella tipologia totalmente integrati architettonicamente, mentre le minori tariffe sono assegnate ai grandi impianti fotovoltaici con dimensioni ai 20kWp non integrati Architettonicamente.
La totalità dell'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo il 13/04/07 (data di pubblicazione della delibera AEEG n 90/07) e prima del 31 dicembre 2008, ha diritto a una tariffa incentivante (questa misurata tramite contatore, fornito dal gestore della rete e collegato al sistema) e verrà pagata per i successivi 20 anni. Queste tariffe sono elargite in base alla Tipologia ed alla potenza dell'impianto fotovoltaico e vengono erogate senza aggiornamenti ISTAT per la durata del conto energia.
In base alla Potenza sono raggruppati in 3 categorie:
In base alla tipologia vengono distinte le 3 seguenti categorie:
E' l'impianto fotovoltaico installato a terra o su tetto piano, in assenza di parapetto o comunque con un parapetto di altezza limitata. Può essere collocato su arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle previste per gli impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati.

E' l'impianto fotovoltaico installato su tetto a falda con i moduli complanari alla copertura, ovvero su tetto piano qualora sia presente un parapetto di altezza minima pari alla metà dell'altezza dei moduli.
I moduli fotovoltaici, non sostituendo i materiali che costituiscono le superfici di appoggio, sono installati su tetti piani e terrazze di edifici fabbricati, su coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie degli edifici su cui sono fissati, su elementi di arredo urbano e viario, pergole o tettoie, barriere acustiche e pensiline.

I moduli fotovoltaici sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, presentando quindi la stessa inclinazione e funzionalità architettonica. I moduli fotovoltaici e i relativi sistemi di supporto costituiscono per esempio la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie.
I moduli fotovoltaici sostituiscono la parte trasparente o semi trasparente di facciate o lucernari, garantendo l'illuminamento naturale degli ambienti interni all'edificio. Sostituiscono inoltre parte dei pannelli fonoassorbenti delle barriere acustiche.

Ipotizzando di installare nel corso del 2009 un impianto fotovoltaico parzialmente integrato di 3kWp, si stima che produrrà (nel Nord Italia) 3.300kWh di energia elettrica in un anno.
In regime di scambio sul posto, se il consumo elettrico è di almeno 3.550kWh e ipotizzando di autoconsumare il 50% dell'energia prodotta dall'impianto, si avranno i seguenti benefici:
Il totale dei ricavi sarà di 2.034,00 euro.
Il Conto Energia prevede un beneficio economico triplo: il guadagno derivante dagli incentivi statali, il ricavo derivante dalla remunerazione dei kWh prodotti dall'impianto fotovoltaico ed il risparmio conseguito grazie all'utilizzo dell'energia prodotta. Nel caso di cessione, sarà possibile guadagnare dalla vendita dell'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico e che sarà ceduta in rete.
I vantaggi economici sono dunque, per il proprietario responsabile dell'impianto fotovoltaico, il ricavo di produzione (in quanto l'incentivo ottenuto è proporzionale alla produzione di energia elettrica dell'impianto fotovoltaico) e l'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico, che rappresenta un effettivo risparmio sulla bolletta elettrica in quanto consente di non comprare dalla rete l'energia elettrica nella misura equivalente a quella autoconsumata. Mentre la vendita dell'energia elettrica prodotta e non autoconsumata, costituisce una fonte di guadagno esplicita.
Altri vantaggi di un impianto fotovoltaico sono:
Il patrimonio ambientale è un vero e proprio capitale che va tutelato e protetto. La sua tutela oggi rappresenta una delle sfide essenziali dello sviluppo economico e un suo presupposto imprescindibile.
In linea con questa consapevolezza, il Consiglio d'Europa ha varato un importante accordo che prevede, entro il 2020, il raggiungimento di obiettivi impegnativi e virtuosi per tutti i Paesi in tema di crescita di utilizzo delle energie rinnovabili e risparmio energetico. Nel luglio 2008 è nata l'Unione per il Mediterraneo che, tra le sue priorità, prevede l'utilizzo del solare quale fonte futura di produzione di energia da parte degli Stati aderenti. Questi meccanismi permettono ai paesi di partecipare al processo globale di emissioni di CO2.
Dati i vantaggi sia economici che ambientali dell'installazione di impianti fotovoltaici, non c'è da stupirsi della crescita esponenziale del mercato solare negli ultimi anni.
I dati di maggior incremento riguardano soprattutto il settore domestico che rappresenta un buon 90% degli impianti fotovoltaici installati che sono, appunto, di piccole dimensioni (inferiori a 30mq di pannelli fotovoltaici). Entrando nel caso specifico dei consumi di una famiglia si calcola che ogni anno può risparmiare 500 euro (consumi di bolletta azzerati) e guadagnarne altri 1.000 euro. Calcolando, ad esempio, di aver speso 16.000 euro per l'investimento iniziale dell'impianto fotovoltaico da 2,50 kWp e ammortizzando la spesa nei canonici 9 anni, il guadagno al netto dell'investimento, in 20 anni di conto energia, sarà di 21.000 euro.
Risulta inoltre che il conto energia in Italia è il più remunerativo dell'europa, e rende più dei BOT e dei BTP. Tutto ciò non ha una durata illimitata.
Infatti, salvo diverse disposizioni, starà in piedi solo fino al raggiungimento dei 1.200MW di potenza installata in Italia, che dalle previsioni dovrebbe avvenire verso la fine del 2011.
Le fasi seguite da Piantoni Energia per realizzare e mettere in esercizio un impianto fotovoltaico si articolano fra progettazione e permessi: